MATERIALE PER PREPARARSI ALL'INTERROGAZIONE PREVISTA PER LUNEDI' 25 MAGGIO
Filippo II inizia a coltivare un disegno espansionistico in direzione della Grecia, volendo proporsi come il nuovo egemone, al posto di quegli egemoni mancati che erano stati, in successione nel tempo, ateniesi, spartani, tebani. In Grecia la reazione a questo suo piano è varia: si va da chi pensa che i Greci veri, in particolare gli Ateniesi , debbano farcela da soli e quindi opporsi al tiranno (l'oratore ateniese Demostene che scrive le orazioni Filippiche per richiamare tutti i Greci all'opposizione al sovrano macedone) a chi ritiene che effettivamente Filippo possa essere un ottimo egemone per i greci, che dovranno pur sempre difendersi dai Persiani. Intanto Filippo procede con la sua opera di trasformazione della Macedonia da regno considerato un po' barbaro dai Greci, periferico rispetto alle vicende, soprattutto guerresche, di cui ci siamo occupati seguendo la storia delle relazioni fra l'immenso regno persiano e le divise poleis greche, a...