PISISTRATO E CLISTENE - parole per seguire
Riforma di Solone laicizzazione della vita politica
Disordini: condizione adatta a insediamento di un tiranno
Pisistrato: nobile imparentato con la famiglia di Solone (561-560 a.C.)
Reazione delle famiglie aristocratiche, capeggiate dagli Alcmeonidi
Erodoto, storico del V secolo a. C. e Aristotele, filosofo Aristotele (IV secolo a. C.) lodano l’operato di Pisistrato (rispetto della costituzione, equità, opere pubbliche, attività culturali: trascrizione dei poemi omerici e introduzione di agoni drammatici
Morto Pisistrato nel 528, il potere passa ai figli Ippia e Ipparco: volto autoritario
Ippia costretto a fuggire da Atene nel 510 (le vicende sono narrate da Tucidide, storico del V secolo) anche col contributo di Sparta
L’alcmeonide Clistene diventa a questo punto una figura di rilievo: a lui si deve l’operazione che contribuisce alla cacciata di Ippia, ma soprattutto un’importante nuova riforma della polis, che supera la tradizione divisione del demos in quattro tribù.
Clistene divide territorialmente l’Attica e Atene in tre aree (città, costa e entroterra) a loro volta divise in dieci unità territoriali dette trittie, suddivise poi in demi, per un numero totale di 140. L’obiettivo di questa divisione era impedire che le famiglie nobili potenti si alleassero fra loro, facendo in modo che tutte le componenti sociali potessero essere rappresentate nelle liste elettorali che ogni demo doveva compilare (in certi demi prevalevano contadini e commercianti)
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