PAROLE CHIAVE LEZIONE 9 MARZO GUERRE PERSIANE
- polis democratica per eccellenza ossia Atene e rappresentanti del principio monarchico o dell'assolutismo
- Sparta e Atene entrambe inadatte a rappresentare senza ombre un richiamo alla libertà e all'autonomia come valore da contrapporre solidamente all'autocratismo del gran re di Persia
- a livello di propaganda (interna alle poleis) il richiamo alla libertà della Grecia crea un sentimento collettivo di difesa dei propri confini
- voce narrante delle guerre persiane Erodoto, Alicarnasso in Asia Minore, 484 a.C.: istorìai, indagini
- civiltà fiorita nella mezzaluna fertile per millenni, impero soggetto a un Gran re o re dei re, che affida a satrapi la gestione delle zone più lontane dalle residenze di Susa e di Ectabana (entrambe nell'attuale Iran)
- rete di strade capillare e emissari del sovrano (gli occhi e le orecchie del re dei re) in veste di controllori dell'operato e della fedeltà dei satrapi
- non era fondato sulla repressione delle differenze ma sull'assorbimento, l'assimilazione
- caratteristiche proprie delle monarchie orientali (divinizzazione del monarca, proskynesis ovvero prostrazione obbligatoria davanti al sovrano)
- nel 492 a. C. al potere in Persia è Dario I,: rafforzare i propri confini occidentali estendendo il controllo territoriale dalle coste dell'Asia Minore alla Grecia peninsulare
- ingerenza commessa da Atene e da Eretria (polis alleata della prima): Dario I organizza spedizione punitiva in Grecia
- suoi emissari propongono a tutte le poleis greche di entrare a far parte dell'impero persiano: tutte accettano, a esclusione di Sparta e Atene
- spedizione, nel 490 a. C., guidata da Dati e Artaferne: si combatte per mare e le isole Cicladi sono tutte annesse all'impero; poi l'esercito persiano sbarca e conquista e rade al suolo Eretria, per poi proseguire verso l'Attica
- nella pianura di Maratona si combatte una battaglia vinta sul campo dalle forze congiunte di Atene e della polis di Platea (Sparta non arriva in tempo).
- Risultati del primo conflitto persiano: persiani annessioni territoriali (le Cicladi) e l'annientamento punitivo di Eretria. Grecia: Atene si vanta di aver tenuto testa al gigante persiano
- figlio di Dario I Serse I dà inizio alla II guerra persiana nel 480 a. C.
- calano da nord ovest, arrivando dall'Ellesponto e scendendo verso la Tessaglia, attraverso Macedonia e Tracia
- passo delle Termopili, spartani comandati dal generale Leonida, capo Artemisio,l'isola di Salamina, Atene svuotata dei suoi abitanti (trasferiti nell'interno, per un'idea dell'arconte Temistocle).
- La battaglia risolutiva si gioca in mare, presso l'isola di Salamina, proprio di fronte a Atene. Altre battaglie (terrestre a Platea, navale a Micale) si svolgono ancora nel 479, contribuendo a ridimensionare le zone controllate dai persiani, che perdono di nuovo le Cicladi e le colonie di Asia Minore.
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