MATERIALE DI STUDIO DI STORIA
Riporto di seguito materiale di studio che dovrà essere integrato nella preparazione per le interrogazioni a partire dall'11 dicembre. Tutti sono tenuti a studiarlo.
L'argomento sono GLI EBREI (libro di testo: pp. 90-101, INTERAMENTE SOSTITUITE DA QUESTO POST, anche se ovviamente potete tenerle presenti per il vostro studio).
Come per tutte le civiltà finora studiate, anche al principio della storia ebraica si trova il nomadismo, in progressiva evoluzione verso la stanzialità, testimoniata in particolare dalla creazione di città-stato. Il territorio all'interno del quale si sviluppa la cultura, la civiltà, nota come ebraica è una fascia sottile dal Mediterraneo sud-orientale al deserto di Siria, che nel libro sacro attraverso il quale iniziamo a conoscere gli Ebrei, ossia la Bibbia, Vecchio Testamento, è denominata terra di Canaan, terra rosso porpora (noti produttori della porpora erano i Fenici, che la ottenevano da un mollusco). Il territorio è vario: solcato dal fiume Giordano, montuoso in parte, intervallato da valli e zone pianeggianti, altipiani e zone desertiche, disadatto alla creazione di porti.
Una fonte utilizzata dagli storici per la ricostruzione della storia ebraica è sempre stata la Bibbia, testo ritenuto sacro dagli ebrei osservanti, che colloca nel XIX secolo a. C. l'arrivo del progenitore Abramo nella Terra di Canaan insieme al suo clan familiare. Per le sue caratteristiche, tuttavia (prima fra tutte quella di essere appunto testo sacro di una civiltà, in secondo luogo per il fatto di essere stata scritta da diversi autori e in un ampio arco di tempo, nel quale le influenze politiche si sono moltiplicate), la Bibbia non può essere ritenuta una fonte storica anche solo lontanamente oggettiva, ma può sicuramente fornire indicazioni utili ancora oggi per comprendere eventi attuali.
Un dato oggettivo che possiamo fornire preliminarmente è che la storia di Israele come nazione (popolo, entità culturale) è contenuta nel Vecchio testamento, ovvero nel Pentateuco (5 libri) detta anche Torah (insegnamento); il Vecchio Testamento, riconosciuto come testo sacro anche dai cristiani, si è poi unito al Nuovo Testamento a costituire l'insieme della Bibbia. Sono tuttora in corso studi volti a superare la conflittualità fra credo religioso ebraico e credo religioso cristiano, fondata sulla rappresentazione della morte di Cristo come causata/voluta dagli ebrei, che si sarebbero serviti del braccio armato dei romani, i quali all'epoca della predicazione di Cristo controllavano il territorio. A questo proposito nel 2011 la Oxford University Press ha pubblicato uno studio intitolato The Jewish Annotated New Testament tradotto in italiano dall'editrice Queriniana di Brescia nel 2017, gli autori del quale si propongono di attivare una reciproca conoscenza delle ragioni della fede da parte di cristiani e ebrei. Cito quest'opera per segnalare come, a distanza di millenni, sia ancora aperta la questione della comprensione effettiva e profonda delle culture, alla quale la ricostruzione storica stenta pur sempre a pervenire.
Come ulteriori dati oggettivi segnalo: gli eventi raccontati nel Vecchio testamento relativi alla migrazione in Egitto (dovuta a carestia) delle popolazioni seminomadi stanziate nel territorio (XVII-XVI secolo), con conseguente sfruttamento e cattività, la fuga-migrazione (guidata da Mosé, secondo il VT) dall'Egitto verso la terra promessa (Jahvé consegna a Mosé le tavole della Legge nel Sinai), lo stanziamento definitivo nel territorio promesso dopo la vittoria del successore di Mosé, il condottiero Giosuè (XIII-XII secolo). La storia ebraica continua poi come storia monarchica (sempre dati oggettivi ricavati dal VT): Saul, David, Salomone (che edifica il Tempio di Gerusalemme) ereditano il potere, lo fortificano, lo accentrano, lo rendono (Salomone) simile a una teocrazia. Infine, nella seconda metà del X secolo il regno si divide (regno di Israele a nord, di Giuda a sud) e, a breve distanza di tempo, viene conquistato, nell'VIII secolo, il primo dagli assiri e il secondo, nel VI, dai babilonesi (cattività babilonese durata cinquant'anni circa: al ritorno dalla cattività nasce il messianismo, l'attesa di un salvatore, un profeta, un messia del popolo eletto).
CONCLUSIONE (provvisoria, relativa a questa sola parte)
Pur considerando la peculiarità di una fonte come un testo religioso per la ricostruzione storica, nel caso della cultura ebraica (di allora e di ora) non possiamo prescindere dal fatto che per millenni di tale fonte ci siamo serviti per raccontarne la storia e che tuttora, nel contesto delle vicende politiche e militari che interessano la zona del mondo in cui l'ebraismo è nato e si è sviluppato, i contenuti biblici vengono ripresi e invocati per supportare azioni e reazioni a livello internazionale. Il prossimo passaggio, quindi, riguarderà il Libro, gli ebrei, lo stato d'Israele.
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