LEZIONE 3-6 NOVEMBRE - EGITTO (per punti e integrale, prima presentazione)

Geografia e territorio

  • Il Nilo attraversa l'Egitto per circa 1200 km da sud a nord
  • Funzione duplice del fiume: via di comunicazione e fonte di fertilizzazione del suolo tramite il limo delle inondazioni
  • Confini naturali molto definiti: Mar Mediterraneo (nord), Mar Rosso (est), deserto (ovest), prima cataratta del Nilo (sud)
  • Configurazione territoriale chiusa con funzione difensiva, senza impedire contatti commerciali

Sviluppo della civiltà

  • Nel IV millennio la popolazione perfeziona tecniche di controllo delle acque e coltivazione
  • Intorno al 3200 a.C. esistono due regni: Alto Egitto (sud) e Basso Egitto (nord)
  • Unificazione dei due regni da parte di un sovrano meridionale in un unico dominio

Economia e commerci

  • Commerci verso sud con la Nubia (miniere d'oro)
  • Commerci verso est (pietre preziose, oro)
  • Agricoltura e pastorizia lungo tutta la zona del Nilo
  • Sviluppo della navigazione e commerci via Mar Mediterraneo

Periodizzazione storica

  • Quattro periodi principali: Protodinastico, Antico Regno, Medio Regno, Nuovo Regno
  • Arco temporale: dal 3100 al 1070 a.C. circa
  • Dopo il 1070 a.C. inizia la decadenza
  • Conquiste successive: persiani, Alessandro Magno (IV sec. a.C.), romani (I sec. a.C.)

Organizzazione sociale e politica

  • Società gerarchica con classi sociali simili a caste
  • Potere assoluto del faraone
  • Sistema teocratico: il faraone è incarnazione del dio Ra (divinità solare suprema)
  • Il sovrano è garante di tutti gli eventi cosmici, terrestri e sociali (stagioni, piene del Nilo, raccolti, attività dei sudditi)

Come accade con la Mesopotamia, anche il territorio nel quale si insedia la civiltà egizia è caratterizzato dalla presenza di un fiume imponente, il Nilo, che lo attraversa dalle sorgenti a sud al delta a nord per circa 1200 chilometri, costituendo al contempo una via di comunicazione e una fonte di arricchimento, ovvero un fertilizzante,  del suolo, attraverso il limo riversato durante le inondazioni. 

Seguendo i ritmi evolutivi già delineati studiando la rivoluzione agricola, la popolazione nilotica, nel corso del IV millennio, perfeziona le proprie tecniche di contenimento e regolamentazione dei flussi d'acqua, di coltivazione del terreno attraverso strumenti agricoli e ricorrendo ad animali, specializzandosi e arrivando a costituire unità politiche territoriali via via più grandi. Intorno al 3200 a. C. sono già riconoscibili due regni, denominati Alto e Basso Egitto, collocati rispettivamente alla parte meridionale e settentrionale del territorio, che vengono unificati da un sovrano del sud in un unico dominio. Da questo momento, la storia dell'Egitto si ricostruisce attraverso le sue dinastie regnanti. 

Prima di trattare queste ultime, ci soffermiamo ancora sulle caratteristiche del territorio: a delimitarlo molto nettamente sono due mari (Mediterraneo a nord, Rosso a est), il deserto a ovest, la prima cataratta del Nilo (un abbassamento del terreno) a sud. Questa configurazione molto chiusa rappresenta un fattore difensivo di grande rilievo, senza arrivare a ostacolare comunicazioni pacifiche e economicamente produttive con gli altri popoli. I principali contatti commerciali avvengono verso sud in direzione della Nubia (miniere d'oro), verso est (pietre preziose, oro), mentre tutta la zona irrigata dal Nilo ospita cospicue attività agricole e pastorali. Infine, con lo sviluppo della navigazione, anche la direzione del mar Mediterraneo è di cruciale importanza per i commerci. 

Il susseguirsi delle dinastie si riassume nell'identificazione di quattro periodi: protodinastico, Antico Regno, Medio Regno e Nuovo Regno, in un arco di millenni dal 3100 al 1070 circa. L'Egitto entra in un periodo di decadenza a partire da quest'ultima datazione, diventando terra di conquista prima dei persiani,  successivamente di Alessandro Magno (nel IV secolo a. C.) e infine dei romani nel I secolo a. C.

La conformazione della società egizia è gerarchica, a classi sociali più simili a caste in quanto particolarmente chiuse al loro interno. Il potere assoluto è detenuto dal sovrano che, con il nome di faraone, è considerato un'incarnazione della divinità suprema del pantheon egizio, ossia del dio Ra, rappresentato nell'iconografia con il disco solare e quindi identificato con il sole. In casi del genere, il tipo di governo viene definito teocratico, per via dell'unione di due termini greci che significano rispettivamente dio  e potere. In quanto incarnazione della divinità, il sovrano è garante di tutto quello che avviene nel cosmo, sulla Terra e all'interno del suo regno: dall'andamento delle stagioni, alle piene del fiume, ai raccolti, alle attività dei sudditi all'interno dei suoi possedimenti. Da lui dipende tutto (questa è l'essenza della teocrazia). 




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